La battaglia di Monte Fungaia

Valtiberina
Memoria
Author

Francesco

Published

March 17, 2026

Una singolare chiesa neobizantina, bellissimi affacci sul lago di Montedoglio, e una polla d’acqua sulfurea… what else?

Un percorso che ci permette di conoscere un luogo del territorio meno conosciuto, ai piedi del lago di Montedoglio, e del Monte Fungaia che fu oggetto di una importante battaglia per la liberazione di Sansepolcro. Scoprite questi luoghi…a piccoli passi!

Il percorso

Il punto di partenza è dalla Chiesa di Santa Maria della Pace a Sigliano, che si affaccia a mezzacosta in posizione panoramica sul lago di Montedoglio. Si raggiunge in auto da Pieve Santo Stefano, in direzione Formole.

Si parcheggia nei pressi della chiesa, e si inizia a camminare seguendo la strada bianca in salita in direzione Sigliano alta.

La Pieve di Sigliano, è un curioso esempio di eclettismo architettonico in stile neobizantino.

Inizio del percorso, lungo la strada asfaltata in direzione Sigliano Alta.

Si sale verso Sigliano alta

Si sale per circa mezzo km, e al primo bivio prendiamo a destra, salendo verso l’abitato di Sigliano alta.

Primo bivio, si prende a destra (Sigliano alta)

Superato l’abitato, il panorama si apre su begli affacci tra il lago di Montedoglio e l’Alpe della Luna, il passo di Viamaggio e il Cerbaiolo.

Panorami su Montedoglio e Alpe della Luna

La strada diventa quasi pianeggiante e dopo circa 2 km troviamo un altro bivio, che prendiamo a sinistra, in direzione Monte Fungaia

Si prende la strada bianca a sinistra, in salita verso M. Fungaia

Una volta preso il bivio, si sale per circa un km, potendo ammirare sulla nostra destra gli affacci sulla Verna e i Monti della Modina, fino a incontrare un cartello che indica la polla sulfurea. Prendiamo questa breve deviazione a destra per visitare la polla.

Deviazione a destra per la polla sulfurea

La polla è sempre fresca, e viene descritta in questo video.

Tornati sui nostri passi, si ripercorre in salita la strada bianca fino a “scollinare”. Giunti sulla cima, bisogna prendere il sentiero CAI sulla sinistra, nei pressi di una piccola croce.

Qui si abbandona la strada bianca a sinistra verso M.Fungaia

Mancano poche centinaia di metri fino ad arrivare a Monte Fungaia, che non ci fornisce grossi panorami in quanto è ricoperta da una fitta vegetazione di pini neri e ginepri. Tuttavia dopo poche altre centinaia di metri si apre il panorama su Montedoglio, poco prima di iniziare la discesa.

Imbocco sentiero CAI per M. Fungaia

Panorami su Montedoglio

Dopo i panorami, si tiene la sinistra in discesa e bisogna fare attenzione a un paio di incroci per prendere la giusta direzione.

Qui tenere la destra, segnali CAI poco visibili

Qui fare attenzione che il sentiero CAI vira a sinistra, segnali poco visibili

Il sentiero CAI va imboccato qui, segnali poco visibili

Si segue il sentiero in discesa, a volte stretto, fino ad arrivare a un guado dove c’è una abitazione e la sorgente dell’Acqua Cetra. La sorgente era nota per la sua acqua minerale acidula e ferrosa situata, che gli uomini hanno sempre utilizzato per le sue qualità sulfuree.

Sorgente dell’Acqua Cetra, ai piedi dell’edificio

Si continua la strada, prendendo a sinistra fino a trovare il primo incrocio del nostro percorso, in cui svoltiamo a destra fino a tornare alla Chiesa di Sigliano.

Si prosegue a sinistra

Ritroviamo il bivio iniziale, e scendiamo a destra fino alla chiesa di Sigliano

Tutto il percorso è lungo 7.5 km, per un dislivello complessivo di 230 m in salita.

La battaglia di M. Fungaia

Nell’Alpe di Catenaia, l’operazione Vandal aveva permesso ai primi di agosto del 1944 di conquistare le alture di Monte Castello, e di muovere verso la liberazione di Caprese e Sansepolcro.

Tuttavia cambiamenti nella strategia alleata, e in particolare l’Operazione Dragoon, che il 15 agosto portò allo sbarco degli Alleati sulle coste della Francia meridionale, distolse risorse militari dal fronte italiano. L’offensiva tra il Casentino e la Valtiberina subì di conseguenza dei rallentamenti.

Il 19-20 agosto alleati attraversano un guado sul Tevere a nord-est di Viaio. Da lì passarono i mezzi che il pomeriggio del 20 mossero all’assalto di Montedoglio1. La mattina del 27 agosto, mezzi corazzati britannici discesero da Costa Centosoldi e occuparono Valboncione, Fragaiolo, Lama e Sovaggio e ottennero la liberazione di Caprese2.

Dopo il pieno controllo dell’Alpe di Catenaia, fu necessario attendere l’offensiva sferrata dai Monti Rognosi verso Monte Fungaia, proprio alle spalle di Montedoglio, che capitolò il 28 agosto. Montedoglio venne evacuata dai tedeschi, mentre gli anglo-indiani ebbero così la possibilità di spingersi ad aggredire la Linea Bruna verso Chiusi della Verna.

Informazioni utili

Mappe consigliata: Valtiberina Toscana (DREAM), Sentiero 50 (CAI)

Fonti: si

Footnotes

  1. Alvaro Tacchini: Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944 , Petruzzi Editore, 2016.

    Si veda anche: https://www.storiatifernate.it/id/combattimenti-a-montedoglio/↩︎

  2. Alvaro Tacchini: Guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere 1943-1944 , Petruzzi Editore, 2016.

    Si veda anche: https://www.storiatifernate.it/id/la-liberazione-di-caprese-michelangelo/↩︎

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